Sardegna mari e coste – Le identità più profonde del paesaggio costiero sardo

Spiaggia Timi-Ama, Porto Giunco, Villasimius, Sardegna

Incontro con il fotografo Luca Tamagnini

Conduce Sergio Benoni

25 ottobre  ore 16.30  Lazzaretto – Centro Culturale di Arte, Lungomare Sant’Elia – Cagliari

Luca Tamagnini fotografa la Sardegna da quasi un quarto di secolo e la Sardegna sul mare, a guardare le sue foto, sembra non essere cambiata. Scrive l’Autore: “Conservare la memoria di un paesaggio è un atto contemporaneo paradossale ed illusorio. Non mi interessa essere testimone della sua degradazione e come succede a tutto ciò che scompare, rivelare nuova “bellezza”. Nelle mie immagini il linguaggio dei luoghi è parte del racconto dei territori italiani legati alla natura e alla storia. Le identità paesaggistiche costiere sono quel filo che unisce tutta l’Italia, sono le sue origini più antiche, che nessun altro popolo europeo può vantare. E qui c’entra molto la mia storia professionale, l’imprinting creativo del mio maestro, Folco Quilici.” Luca vive a Roma e collabora sin da giovanissimo con lo studio di Folco Quilici. La sua passione per la fotografia lo porta in viaggi lontanissimi dalla Polinesia all’Artico, nei diversi mari del mondo. Ha realizzato diversi libri fotografici tra cui una collana di volumi sui mari italiani, tra questi  alcuni sono sul mare della Sardegna. L’ultimo suo volume “Sardegna Paesaggio Costiero” ed. Photoatlante ha vinto il Premio Sanremo come “miglior libro del mare” del 2011. Nel 2013 viene premiato da Mimmo Jodice per il Mare Nostrum Awards. Scrive l’Autore: “Alcuni paesaggi divengono archetipi che si fissano per sempre nella mia memoria. Un processo lento che avviene dopo, quando da immagine impalpabile diviene fotografia stampata. Un paesaggio in questo modo diventa mio anche fisicamente, per sempre.
”Nell’incontro ad Approdi, Luca Tamagnini proietterà alcune fotografie dei suoi paesaggi marini e costieri della Sardegna. Un breve viaggio sul paesaggio sardo, molto personale, su quanto il mare sia per gli isolani il migliore rivelatore delle identità più profonde. Scrive sempre Luca Tamagnini: “Sono un pò invidioso degli isolani, di chi ha forti radici, di chi  si identifica nel paesaggio nel quale è nato, di chi ha la linea dell’orizzonte del mare come confine geografico. Chi è nato su un’isola si vanta di far parte di una comunità con forti dosi di appartenenza: di avere ricevuto, anche dal mare, un retaggio indelebile e molto antico, una specie di desiderio di “purezza” simbiotica con la propria isola. In realtà tutti cercano nell’interno dell’Isola queste unicità sarde, ed è vero sono quelle più autentiche ed ancora molto vive. Le identità sarde sulla costa invece sono meno visibili e più contaminate, ma sono quelle di un Mediterraneo più autentico, quelle che sulla penisola sono state sconvolte da colate di cemento e stabilimenti balneari.”

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